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La mia paura? essere fermo! L'unico condizionamento, manipolazione e costrizione efficace è quella che deriva dall'immobilità emotiva e dalla rinuncia alla crescita che solo noi possiamo imporci, la perdita di libertà possibile è solo quella che può derivare dall'auto-sabotaggio!

Può capitare che il tentativo di "tenerci liberi" ci intrappoli, perché? 

Vivere la liberà può voler dire correre dei rischi,  c'è chi per libertà torna in una patria sotto assedio e si infila in una divisa, in una guerra, in una trincea, in un carrarmato, in una carcere per detenere prigionieri anch'essi lesi nella libertà, tutto per sentirsi liberi. Vivere la libertà oltre al rischio può implicare delle rinunce, la più grande è la solitudine, poi la rinuncia a crescere. 

La libertà è una condizione acquisita? Un luogo raggiunto? Può invece la libertà essere un moto?

Un uomo libero può affermare: Oggi sono libero dalle costrizioni, sono libero dai modelli, libero di apprezzare gli altri e le loro bellissime differenze, sono libero di ascoltare e persino di "obbedire" [lat. oboedire, comp. di ob e audire «ascoltare»] cioè sono libero di agire in modo conforme a quanto è o viene disposto, consigliato o richiesto; perché la libertà non ha limiti geografici, temporali e neppure il limite dell'ubbidienza. 

L'amore per migliorare, conoscere, muovermi, rende ancora e nuovamente liberi insieme alla volontà di condividere.

Oggi il mondo vede una nuova folle guerra, pretesti folli sono celati dietro libertà violate ma la guerra è folle come il tentativo di sottrarre un valore che non ha forma né limiti né confini, la libertà non ha tempo, non ha presente. La libertà non ha luogo: quindi resistere, difendere una linea, un confine è folle come oltrepassarlo. La libertà è movimento e tende alla giustizia ASSOLUTA, una terra sottratta, un confine violato sarà ristabilito col moto perenne della libertà, trascinando coscienze libere, spostando l'attenzione di folle libere, coinvolgendo forze economiche libere, la libertà è un esercito enorme che non teme il presente . 

"Il mondo intorno a me mi assomiglia e io assomiglio a lui", questo dovranno ripetersi gli oppressi, sicuri che oggi è un brutto giorno e certi che tutti insieme stiamo già camminando verso la giustizia e tutti insieme saremo liberi dalle radici e dalla terra, tutti rapidamente e immediatamente potremmo condividere l'amore unico per la libertà.

Articolo di Marco Repetto 

Coach dell'Architettura Personale

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